Angkhor Thom – capitale dimenticata

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cambogia - Angkor Wat lumix (48)_1280x719Ancora in giro per le meraviglie di Angkor. Le guide dicono che è molto dura da fare in bicicletta ma non date retta. La strada è tutta piana, noi non siamo particolarmente allenati ma si può fare con una bella bottiglia d’acqua appresso e voglia di sudare un po’ perché qui l’umidità è davvero densa. La ricompensa però è all’altezza, gli altri siti ci piacciono ancora più di Angkor Wat.

Angkor Thom è più una cittadella fortificata, il diminutivo è un eufemismo perché in realtà e ancora più grande circondata da 9km di mura alte 8 metri. Anche qui si supera un fossato quadrato largo 100m, tramite un ponte e si entra da una porta sulla quale campeggia un bellissimo volto sorridente e gigantesco. Forse è il re stesso che volle ricostruire la sua capitale sui resti della precedente, forse è uno spirito guardiano della città, forse un dio. Qui gli dei sono giganti ma non fanno paura. Subito dopo la porta maestosa, una strada dritta taglia a metà un quadrato d’erba e ci sono alberi altissimi. Anche qui ritroviamo delle scimmie che si spostano tutte insieme cercando da mangiare. Un maiale di un centinaio di chili se ne va in giro pacifico come un cagnolone e sulle vestigia di un piccolo tempio ci sediamo a mangiare un panino prima di ripartire: Poco più in là un tempio magnifico, il Bayon,cambogia - Angkor Wat lumix (55)_1280x719 pieno di quelle facce viste all’entrata sorridenti e anche queste gigantesche . Guardano in ogni direzione e da qualsiasi lato del quadrato da cui scegliate di arrivare troverete questo volto con dalle labbra carnose sorridere dolcemente. Corridoi, penombre poi si sale anche qui sulla montagna sacra al centro della costruzione. E’ un labirinto nel quale sembrerebbe logico giocare a nascondino.cambogia - Angkor Wat lumix (46)_1280x719 Dentro una stanza c’è una statua dorata, incenso e candele. Quando ci avviciniamo per fotografarla un vecchio ci guarda benevolo facendo segno che lo possiamo fotografare poi si siede nella penombra ed assume un aria assorta e serena proprio come lo vogliamo nella foto. Chissà se esiste il peccato di vanità nel suo credo è quanto dovrà pagare per la foto che ci ha appena regalato.cambogia - Angkor Wat lumix (50)_1280x719

Piove e la cosa aggiunge ancora più carattere a questa atmosfera così insolita. Continuiamo a chiederci come sia possibile che l’uomo dopo aver costruito posti simili possa abbandonarli ed arrivare persino a dimenticare che siano esistiti.

Angkor Thom in lingua khmer vuol dire grande città e questa era la capitale di un grandioso impero, si sa che l’ultimo tempio fu costruito attorno al 1200 poi viene abbandonata e coperta completamente dalla giungla. Nel 1604 un viaggiatore occidentale passerà di lì e racconterà nelle sue memorie di aver trovato una città deserta una specie di Atlantide sommersa dalla giungla anziché dal mare. Qui abitavano un re ed altre 150.000 persone. Possibile che nessuno di loro abbia mai raccontato ad un nipote di quella fantastica città?

cambogia - Angkor Wat lumix (72)_1280x719Ora c’è tanta gente attorno è difficile immaginare cosa possa aver provato quell’antenato europeo passeggiando qui allora.

In altri templi vediamo cosa può fare la natura. Alcuni alberi maestosi si sono arrampicati sulle rovine dell’uomo, i rami e le radici hanno avvolto la pietra stritolandola, alcuni alberi sono cresciuti pazienti per secoli dentro a stanzette più piccole del loro tronco fino a farle esplodere.cambogia - Angkor Wat lumix (59)_1280x719

Si possono perdere molte cose ma come è possibile perdere la capitale di un impero?

Eppure Jayavarman VII ha trovato il modo di arrivare fino a noi. La sua città ha resistito all’assedio più lungo della storia nessun esercito a proteggerla finché altri uomini non sono arrivati a liberarla dalla natura, nemico lento ed inesorabile di tutto quello che l’uomo costruisce.cambogia - Angkor Wat lumix (66)_1280x719

Anche qui c’è tantissimo da guardare e forse non c’è bisogno di guide o di troppe spiegazioni basta passeggiare, sentire questi luoghi, osservare le sculture che la rovina, il tempo e la natura hanno fatto con la pietra e interrogarci su quanto anche la cosa che a noi sembra la più duratura, la più indistruttibile ed immutabile abbia inesorabilmente una fine che tentiamo di allontanare con la memoria.cambogia - Angkor Wat lumix (63)_1280x719

cambogia - Angkor Wat lumix (73)_1280x719Memoria che in Cambogia è stata stritolata e piegata nella storia passata, come questo antica splendida capitale ricorda risorgendo dalla giungla e come l’altra capitale, quella di oggi, ci racconterà della storia moderna. Una storia tremenda, come poche altre nella storia dell’umanità, terminata solo 35 anni fa in cui una persona su quattro di questo paese è sparita.

Vivremo 9 giorni a Phnom Pen dove avremo una casa, una cucina, delle camere e un salotto. Un pezzetto di vita “normale” in un luogo che normale non è … voi, se volete, seguiteci.

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