Berlino e i muri invisibili

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Da quando siamo tornati dal grande Viaggio in Aprile non abbiamo mai smesso di viaggiare anche senza raccontare. Non sempre tutti e 4 insieme ma siamo stati in Toscana, a Roma, sul Monte Bianco, in Puglia, una di noi persino a Bahamas. Insomma i 4 sembrano ormai destinati ad esser sempre a Zonzo.
Avendo visitato posti lontani e verificato che frontiere e barriere sono per lo più nella nostra testa e nella nostra pigrizia a voler comprendere gli altri, vi abbiamo raccontato di gente sorridente ed ospitale, di sconosciuti generosi con altri sconosciuti e di come il nostro ottimismo sia cresciuto man mano che andando avanti tornavamo indietro, girando attorno alla sfera. Sono trascorsi già quattro mesi e quell’ottimismo è messo a dura prova da ciò che succede attorno e da come se ne parla.

Nell’angolo più ricco e pulito del mondo (l’Europa), Zonzo, il paese ideale della nostra infinita utopica ricerca, sembra sempre più lontano, sembra un iceberg che si allontana lentamente spinto al largo dalla paura e dalla fobia per gli stranieri. Allora ci “tocca” partire ancora ma questa volta non lontano, non in un posto dal nome esotico bensì in un posto che, forse, fa sognare meno ma che è al centro dell’Europa e che per anni ha rappresentato l’orrore della divisione, dell’incomprensione. Un posto in cui gli uomini hanno voluto che l’incomprensione stessa diventasse un ostacolo fisico e la frontiera un muro.

BERLINO

Berlino dall’89 è ridiventata un’unica città, il suo Muro è stato buttato giù con gioia e si è portato dietro ciò che rappresentava assieme a tutta la paura. Non lo ricordiamo più ma fino ad allora c’era la paura di una guerra nucleare, c’erano persone che di mestiere vendevano rifugi antiatomici, bunker per sopravvivere all’apocalisse, a pensarci ora sembra davvero impossibile che qualcuno abbia potuto spendere soldi per sopravvivere alla fine del mondo, eppure.

Il muro è andato giù ma quella è ancora la città del Muro e quell’oggetto sparito e demolito è diventato un monumento, un’attrazione turistica invisibile, non c’è più ma è onnipresente nella vita dei berlinesi e dei loro ospiti.

DCIM119GOPRO
Bruno Kramm candidato ( vero ) del Partito dei Pirati alle prossime elezioni. Voi non lo votereste?

Tutto attorno a noi si edificano muri nuovi ideologici ma anche reali. L’Austria ne vuole uno per proteggersi dall’inettitudine dei suoi vicini italiani che lasciano passare i profughi, offendendo questi e quelli. L’Inghilterra si limita a tagliare gli ormeggi per galleggiare sola nel mare e conservare l’egoistico privilegio di poter dire “fuck off” a chi vuole. Negli USA un signore col nome da papero e sposato ad una immigrata che è entrata a lavorare in America illegalmente vuol costruirne uno gigante e farlo pagare a quelli che vuol tenere fuori.
Siamo al disprezzo più totale della libertà prima dell’uomo, quella che lo ha fatto partire dall’Africa per colonizzare tutto il pianeta. Dunque noi, viaggiatori combattenti, andiamo nel cuore dell’Europa, nel cuore del simbolo a cercare un po’ di quel paese ideale, di Zonzo dove la gente è gentile e sorridente e siamo sicuri di trovarla anche tra quelli che noi italiani descriviamo sempre come freddi e formali.

DCIM119GOPRO
Una formale e fredda candidata del Partito dei Pirati al motto ” Nessuna pianta è illegale”

Lo facciamo a modo nostro e cioè cercando il contatto a gesti e rumori con la bocca senza conoscere il tedesco, con pochi denari e in mezzo alla gente, così il nostro volo e il nostro appartamento sommati ci costano 250Euro totali per una settimana ma saremo solo in due.

Questa è casa. Essenziale o per Zio Sauro " Scomda!"
Questa è casa. Essenziale o per Zio Sauro ” Scomda!”
bagno
Bagno 90cm X 4m

In questa fine estate mentre molti tornano alle loro vite dopo un po’ di ferie e di riposo vi proponiamo di seguirci ancora  una volta e partecipare al racconto. Come altre volte per essere sicuri di tenervi con noi vi proponiamo di suggerirci cosa visitare o di mandarci a salutare il cugino o la zia crucca che non vedete da una vita, di parlarne al vostro vicino che magari da Berlino è appena tornato e magari, se per caso siete in zona, venire a prendervi una biretta con noi a Kreuzberg il quartiere della capitale dove vecchi migranti turchi e giovani creativi di mezza europa danno vita a un polpettone strano di allegro disordine insomma casa nostra per questa settimana. Insomma … seguiteci.

gertänke
“Raffi? Ma gertänke vuol dire biretta?!”

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5 comments on “Berlino e i muri invisibiliAdd yours →

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  1. il mio commento è zirundlun!!!!!!!!!!!!!!! e poi attendiamo da voi notizie……….
    ciao nik….
    approposito il bagno è troppo stretto per Fava. tornerebbe immediatamente………… ihihihi

  2. E’ fantastico vedere che in qualsiasi posto della Terra voi siate, non manca mai un po’ di sano umorismo in dialetto ferrarese!
    Sempre favolosi

  3. mo state fragando,cosa cERCATE ancora d questo mondo? ma chissa……………….