Carretera Austral – da Santiago a Puerto Chacabuco

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Allegri sul Ferry

Allegri sul Ferry

Ogni terra che attraversiamo ha avuto o ha il suo mitomane o dittatore grande o piccolo, così anche il Cile. L’impresa che ci accingiamo a compiere è anche per merito di uno di questi. Come ogni buon duce, con-duce il suo paese con pugno di ferro e vuole lasciare ai posteri un segno tangibile della sua grandezza, fa dunque costruire una strada che porti … alla fine del mondo.

La sua storia non finisce bene (ma neanche male a dir la verità) Il signor Pinochet infatti è uno dei pochi dittatori che va in pensione. Insomma da buon paranoico a un certo punto esagera e si mette contro la più grande Rock Star degli anni 80 e 90. Sting scrive una bellissima canzone che fa piangere un sacco di gente e così anche i migliori amici di Pino gli consigliano di mettersi da parte, lui raccoglie i pochi soldi che custodiva per conto del suo popolo da buon padre di famiglia e se ne va in Inghilterra ad abitare in una bella villa con il beneplacido della Queen Elisbetta, del primo ministro e della sua vecchia amica Margaret. Pensate, tornerà persino nel suo paese e ci morirà da bravo nonnino vicino ai nipotini. I 4000 della canzone di Sting invece quelli sono proprio spariti (come sempre rivendichiamo il diritto di essere parziali e faziosi).

ferri3E la sua strada? Quella c’è ancora ma non è finita. La Carretera Austral arriva fino alla città di Coyhaique e poi pochi chilometri fuori città finisce l’asfalto, comincia la ghiaia e per almeno 500km diventa il paradiso delle biciclette. Passando in mezzo ai panorami della Patagonia cilena viene percorsa ogni anno da ciclisti in cerca di avventure. I veri duri la prendono molto più a nord e percorrono 1200km fino all’Argentina, molti un po’ più cool si “accontentano” di 650km. Noi la prima metà l’abbiamo fatta su un ferryboat che da Puerto Montt arriva a Puerto Chacabuco.ferry 1

Ci sono voluti 4 giorni per metter insieme tende, sacchi a pelo, borse e biciclette a Santiago poi 14 ore di bus, 24 di ferry che ha navigato tra le acque placidissime dei fiordi cileni. Un bel viaggio, Max ci fa notare che è la sua prima crociera. Poco lusso ma il ristorante ha fatto colpo – Figo! Sembra la mensa del carcere dei film americani! – Giordano poi ha potuto mangiare le pesche sciroppate, quelle della lattina che non mangiava dall’asilo, (chissà quante ne ha mangiate la Mara) talmente demodè che Mael non ne aveva mai sentito parlare.

Scacchi sul pon

Scacchi sul ponte

Dormire nelle cuccette, giocare a scacchi sul ponte e nonostante il grigio e le nuvole contemplare un panorama suggestivo, specie nel fiordo di Aysen. Infine eccoci qua a Puerto Chacabuco l’inizio della nostra Carretera. Come sempre abbiamo tentato di programmare ameno i primi passi e come sempre il Viaggio con una gran pernacchia ha fatto partire il traghetto non alle 8 del mattino come previsto ma alle 16.

Puerto C

Puerto Chacabuco

Il risultato è che siamo sbarcati alle 16:30 e abbiamo dovuto ridurre la nostra prima mega tappa da 80km a 15km. Pochi ma sufficienti per tirare alcune conclusioni:

-Gli altri ciclisti o veloturisti che c’erano sulla barca hanno un equipaggiamento che deve valere 10 o 15 volte il nostro senza esagerare.

-La loro preparazione atletica.. cos’è la preparazione atletica?

-Le 3 bici cinesi NUOVE di Max, Mael e Giordano pur chiamandosi La Tremenda e La Super non valgono la metà della Bianchi usata di 10 anni di Raffaella. L’ha comprata sudicia è non ha il coraggio di lavarla. Sportiva da 2 giorni e già crede alla sfiga.

-Quando su un cambio c’è scritto Sheimano non è un cambio Shimano.

-Quando il venditore di biciclette conosce meno termini settoriali di voi che “hablate” la usa lingua da 2 mesi è molto probabile che non ne sappia un cazzo.

Ora siamo in una pensioncina abbiamo mangiato pane e salame. Il primo, non dico buono ma che si possa chiamare tale da 8 mesi a questa parte e pensiamo con un po’ di timore a domani quando faremo la prima vera tappa. Ce la faremo? Scopritelo con noi … state in scia… seguiteci.

8 Comments

  1. Pinuccia

    febbraio 16, 2016

    Coraggio miei prodi

  2. lella morelli

    febbraio 16, 2016

    ….avanti tutta!!!!!!!! il gregario non può farcela per la prima tappa. Siete forti, farete quel che si può. Il più grosso abbraccio….ciao

  3. Cesare Zappaterra

    febbraio 16, 2016

    Spero che la nostra spinta morale vi sia di aiuto.

  4. Fabi

    febbraio 16, 2016

    Qui c e sempre la tua bici elettrica! Se vuoi te la spedisco dai che c’è la fate..siete grandi

  5. Sarah

    febbraio 16, 2016

    Il vostro “sense of humor” vi farebbe superare qualsiasi cosa, un po’ di Km in bicicletta sono ben poca cosa per quattro come voi!
    Troppo simpatici…spettacolari!

  6. Betta mamma pippo

    febbraio 17, 2016

    Forza e coraggio nostri prodi biciclieri!!! La Bianchi é sempre la Bianchi!!! Foto delle bici please!!
    Besos e mettete un cuscino sul sellino.

  7. GIOVANNA MORELLI

    febbraio 17, 2016

    grazie di tutte queste ultime notizie,cominciavo a dubitare vi foste persi in Patagonia,macche eccovi felici ed estasiati davanti ad un altro pezzo di questo nostro mondo di cui ci date senzazioni meravigliose,entoces adelantes muchacias y muchacios.Vi stringo forte al mio cuore e sono con voi.e calcolo che ancora mancano circa 100 giorni per riabbracciarvi dal vivo.

  8. Saverio

    febbraio 17, 2016

    Vorrei esserci anche io …..

    credo dica tutto

    io sono sempre qui …. capitto mi hai ??

    bacioni

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