Domani è un altro giorno

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terremoto

A scuola di terremoto – Museo Panama

Rhett Buttler dice a Rossella O’Hara che se ne infischia e va via. Rossella sotto un alberone con dietro un tramonto infuocato e la voce tremolante dice – Domani è un altro giorno.-
E questo è un finale? Che finale è? Come hanno fatto a dargli tutti quegli Oscar?
La mattina dopo che fa Rossella?

È dura uscire dal cinema senza un finale ma la vita è così e vedere Rossella che stende il bucato non è molto eccitante. Eppure ci resta la curiosità. Com’è andata a finire?

I 4aZonZo sono tornati e poi spariti. Avranno fatto il bucato?
La risposta è no. Il nostro viaggio non è proprio finito malgrado il ritorno.

Non siamo ancora a casa. Quella era affittata in nostra assenza e fino a Luglio lo resterà. Dunque ancora nomadi e un po’ in prestito ma questo ormai ci turba poco. Un’altra cosa ci turba.

Africa - compiti - kodak (2)

Italiano – Diario a Nairobi

Africa - compiti - kodak (1)

Inglese – a Nairobi

Sono le ultime ore prima dell’esame.

Chi parte come noi non può semplicemente saltare la scuola. La scuola la si fa in viaggio. Negli alberghi, tra le strade di un’antica città, in un museo strepitoso, passeggiando in una giungla, leggendo Jack London sotto casa sua, guidando un’auto in mezzo a un deserto anche se si hanno 12 anni. Purtroppo però questo non si può misurare o almeno non possono farlo le scuole tradizionali che hanno un metodo di valutazione legato a tre fattori:

-Che ci si vada

-Che si ascolti cosa dicono

-Che si sappia ripetere quello che hanno detto

In fondo la scuola non è tanto più complicata di questo.

A noi mancano i primi due requisiti e quindi la Scuola dovrà valutarci in base al terzo fattore + o – e questo in mancanza dei primi due ci crea molta ansia.

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Soria e Scienze – evoluzione a Tokyo

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Scienze Storia – evoluzione a Tokyo

Da questo lunedì (13 Giugno) Max e Mael affronteranno il primo vero esame della loro vita e sarà un esame strano. Si troveranno di fronte a persone che in tutta buona fede dovranno valutarli senza che nessuno gli abbia detto realmente come. È vero che la Costituzione italiana prevede la possibilità che siate voi ad occuparvi dell’educazione dei vostri figli (si chiama educazione parentale) ma per farlo dovrete convincere il preside, direttore o come si dice oggi, dirigente scolastico che non siete dei disgraziati, che farete del vostro meglio e che avete i mezzi per farlo. Questa persona, da sola e con poche linee guida molto contraddittorie deciderà dunque se siete “moralmente” e praticamente in grado di fare quanto dite e cioè educare i vostri figli senza la Scuola. Capite anche voi quale sia il pericolo, vero?
A noi è andata bene, abbiamo trovato una persona che ha provato davvero a capire chi aveva davanti ed ha accettato la nostra richiesta spiegandoci i rischi del caso, abbiamo però sentito di storie davvero atroci di persone che hanno tentato la scuola parentale. Del resto cosa può pensare una persona che dedica la sua vita all’insegnamento di chi essenzialmente dice -Quest’anno non mando mio figlio a scuola- ?

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Scienze- Scontrando atomi a Rio

Brasile - Rio (17)

Scienze – Smontando DNA a Rio

Siamo sempre uno strano paese in cui alcune cose si possono fare ma non è ben chiaro come.

Per tornare ai nostri eroi ( Mael e Max ) è stato un mese molto intenso a rileggere e ristudiare perché le cose si perdono senza spiegazione. Interrogate un bravo scolaro su una cosa che ha appreso a settembre in giugno dell’anno successivo, sarete sorpresi.

Insomma loro sono alla fine del viaggio solo ora e nessuno di noi aveva realizzato che un giro del mondo può terminare con un equazione o l’analisi logica di una frase. Non è stato mai facile trovare il momento giusto per fare scuola, avere la loro attenzione, mamma e papà si sono dovuti ri-studiare persino cose in cui magari, tanti anni fa, si erano presi una bella insufficienza.  Poi un mese e mezzo davvero denso con Vianella e Lisa ad aiutare i nostri piccoli a mettere insieme le cose, dargli un ordine, sistemarle. Se dovessimo pesare la quantità e qualità delle esperienze che hanno fatto ci sentiamo di dire che li promuoviamo e che il loro anno vale doppio, ma non sta a noi valutare.
Noi possiamo solo fargli gli auguri per la loro prova e ringraziare chi li ha aiutati. Tra i loro maestri quest’anno c’è stato un giovane monaco buddista, un astronomo della Yale University, un guerriero Masai, un biologo dello Smithsonian e un’Intelligenza Artificiale. La storia la hanno appresa camminando dove  hanno camminato Pizarro e Atahualpa, l’imperatore Hirohito, Ho Chi Min, Elvis Presley, Jhon Kennedy e Che Guevara, l’educazione fisica su un trapezio del circo in Tailandia o in bici su e giù per la Patagonia, l’architettura da Frank Loyd Wright e Calatrava, lo spagnolo e l’inglese dai loro coetanei mentre giocavano, la capacità di risolvere problemi prendendo una metro a Tokyo, Santiago, Rio, New York e Kualalumpur, la diversità ed il rispetto da un bambino contadino del Laos, la musica dai suonatori di strada, dalle radio dei Bus e dai musicisti tradizionali un po’ ovunque. Ogni materia alla quale pensiate, ha avuto un suo momento ed elencarli tutti è quasi impossibile. Noi genitori non sappiamo se questo esame ci dirà che sono bravi scolari certamente sono due grandi persone, due piccoli saggi e come Rossella oggi non ci vogliamo pensare : “After all, tomorrow is another day!”

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Storia – Memorial 9/11 NewYork

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Storia – Museo 9/11 NewYork

 

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Italiano – Tailandia

Matematica - Malesia

Matematica – Malesia

Intanto Raffaella e Giordano stanno lavorando ad un’altra cosa perché il viaggio si allunghi ancora un po’ e presto avremo bisogno di voi ma per ora manteniamo la suspance del resto lo sapete bene che c’è un solo modo per sapere come vanno a finire le avventure dei 4 a Zonzo…Seguiteci.. anche se, questa volta forse non vi basterà

7 Comments

  1. Fabi

    giugno 10, 2016

    Bisogna misurarsi con varie realtà e quella della scuola italiana non è certo una sfida semplice.
    Retorico è dire che nessun anno scolastico e nessu bravo insegnante potrà mai riempire il bagaglio di conoscenze che Max e Mael hanno fatto durante il vostro viaggio.
    C’è solo da augurarsi che chi avrà il compito di “valutarli, secondo i canoni scolastici” sia un illuminato e di vedute ampie.
    In altra sede ti racconterò la nostra esperienza, esami di idoneità presso una scuola parificata……posso solo dirti che con orgoglio Federico ha chiesto di rientrare nella pubblica il prossimo anno, perchè è proprio vero: al peggio non c’è mai fine.
    Un grosso in bocca al lupo agli eroi, noi invece da lunedi pomeriggio saremo una famigli libera…comunque vada…anche per noi
    Rimango in attesa della sorpresa
    😉

    • giordano author

      giugno 10, 2016

      evviva la scuola della Repubblica!!

  2. Betta mamma Pippus

    giugno 10, 2016

    In bocca al lupo ai nostri zonzolini per questa prova!!!
    Gli vogliamo bene e tifiamo per loro e penso che tutto andrà per il meglio.
    Dategli, o meglio prendete un po’ di ansiolitici lo faremo anche noi!!!
    Un abbraccione e un bacione e poi mi viene da dire a presto… spero, siamo nella stessa città da oltre un mese e non vi abbiamo ancora veramente visti!!!!

    • giordano author

      giugno 10, 2016

      Promesso che ci vediamo e ce le raccontiamo 🙂

  3. Sarah

    giugno 10, 2016

    Io penso che le persone che Max e Mael si ritroveranno davanti avranno solo da imparare dai nostri giramondo!
    Saranno strepitosi!
    Forza ragazzi, siamo tutti con voi!
    A presto…
    Sarah

  4. NICOLETTA

    giugno 11, 2016

    INTANTO FACCIO SUPER IMBOCCA AL LUPO AI RAGAZZI E VADA COME VADA CAVALLI BUONI SI VEDONON SUL LUNGO PERCORSO QUINDI UN’ANNO CI FA’ UN BAFFO………………… CIAOOOOOOOOOOO

  5. GIOVANNA MORELLI

    giugno 12, 2016

    ai miei cari ed amati nipotini Max e Mael, dico solamente suerte con fiducia in voi stessi,sapendo che ancora il cammino dello studio sarà lungo ed anche noioso a volte…….ma bisogna essere coraggiosi e cercare di dare il meglio di se stessi,poi se qualcuno non l’ho capisce,peggio per lui.

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