Fine. Torniamo a casa.

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Non siamo poi tanto cambiati – prima di tornare

È ora di tornare ma abbiamo ancora storie da raccontare. Vi abbiamo portato un po’ dappertutto con noi ma ne abbiamo che devono ancora essere scritte. Come abbiamo già detto tante volte, questo viaggio che doveva essere lento, è in realtà velocissimo e si fa fatica a stargli dietro. Chissà che ne sarà di queste storie?

Da qualche giorno siamo in uno stato un po’ speciale e dunque non stiamo dedicando al Brasile, l’ultimo paese che ci ospita, l’attenzione che merita.

Si dice che gli astronauti che hanno trascorso mesi nello spazio, un attimo prima di tornare, guardino la terra e non abbiano più voglia di scendere. Donne e uomini che hanno affrontato il vuoto dello spazio improvvisamente hanno paura. Forse hanno paura di dover pagare le bollette, fare la spesa, tornare a scuola, vivere NORMALMENTE, se normalmente non è galleggiare nello spazio.

Da qualche giorno stiamo qui sospesi e guardiamo il nostro viaggio da fuori con lo stesso sentimento. Guardiamo la terra dallo spazio. Un piccolo pianeta che ha tanto da insegnare ai suoi stupidi abitanti.

Abbiamo imparato che fare un viaggio così è davvero facile, tanto facile che 4 persone “abbastanza normali” lo possono fare. Abbiamo imparato che se si sta lontani dalla propria vita, a casa non succede proprio niente. Che vivere insieme, genitori e figli, 24 ore al giorno è difficile ed è probabilmente per questo che abbiamo inventato la scuola, il lavoro, il basket e tutte le altre cose che ci permettono di stare lontano da chi amiamo per amarlo di più.

Abbiamo imparato che ci governano tante paure. Paura di quello che pensa la gente, paura di affrontare qualcosa che non conosciamo, paura di non capire o di non essere capiti, paura di sembrare ridicoli, paura di non riuscire. Quando viaggiamo tutte queste paure svaniscono. Anche voi, in vacanza, andate a fare la spesa vestiti in modi in cui a casa non andreste nemmeno ad aprire la porta. Parlate con le mani e alzate il tono delle voce per farvi capire dagli stranieri. Vi fate trascinare da sconosciuti in feste mascherate o battaglie di gavettoni. Senza paura.

Abbiamo imparato che quando riesci a liberarti delle tue paure sei migliore ed attiri verso di te le persone migliori. Ovunque siamo stati qualcuno ci ha messo in guardia, in qualche posto abbiamo anche sentito un’atmosfera di insicurezza ma in 11 mesi non ci è mai successo niente, davvero niente di grave o spaventoso. Al contrario la gente che ci ha visto in difficoltà, anche solo per prendere un autobus ci è venuta incontro e aiutato. Fortuna? Forse, ma noi non ci crediamo alla fortuna.

Abbiamo imparato anche che le persone si definiscono e definiscono gli altri, perché abbiamo tutti bisogno di fare parte di un gruppo… che vive accanto ad un altro gruppo, e quando ascoltiamo queste definizioni sono tutte uguali. Dunque ci sono cileni ed argentini, cambogiani e vietnamiti, gringos e latinos, quelli di Brooklyn e quelli di Manhattan, quelli del sud e quelli del nord ma le ragioni per cui esistono i “loro” e i “noi” sono sempre le stesse che si tratti del vicino di casa o di un altro continente. Sappiamo poco del nostro vicino e lo mettiamo in un gruppo per semplificare ma se riusciamo ad entrare in casa sua senza pregiudizi lo troveremo ospitale, se invece i pregiudizi ce li portiamo dietro troveremo solo conferme e stereotipi.

Insomma tante lezioni ma il Viaggio è finito e la domanda che ci fate è la stessa che ci facciamo:
– E ora?-

La risposta non l’abbiamo e il Viaggio non serviva a trovarla, in fondo nessuno di noi 4 è realmente cambiato, se cambiamento c’è stato è avvenuto il giorno prima di partire, sul divano di casa, per il resto siamo gli stessi di prima con tanti timbri sul passaporto. Abbiamo un fantastico ricordo di cui parlare per un po’ e 2 di noi stanno già programmando il loro prossimo giro del mondo. Addirittura uno dei due si sta’ chiedendo a chi lascerà il cane che avrà allora.

Il Viaggio serviva per trovare la mitica terra di Zonzo.

Zonzo, paese di fate, paese di sole,
dove trascorrere tutta la vita vorrei.
Dolci sentieri di sogno fra tenere aiuole,
angolo di Paradiso, chissà dove sei.

divano
Prima di partire

L’abbiamo trovata?

La risposta è scontata e già la conoscete. Zonzo è appena fuori dalla porta di casa. È dovunque avete voglia che sia, è il posto che vorreste mostrare a tutti quelli che amate, il posto in cui decidete di crescere, è l’unico posto al mondo che dovreste curare, coccolare e rispettare perché non potete cambiare il mondo ma se ognuno tiene in ordine il suo piccolo metro, anche per gli altri, ogni metro sarà bello.

Alle 12:55 partiamo da Rio de Janeiro per fare l’ultimo pezzo del nostro viaggio saremo silenziosi ognuno dei 4 a ripassare il suo viaggio. I 4 terranauti tornano a casa, grazie per averci… seguito.

Mael, Max, Raffaella, Giordano

divano2
i 4 terranauti da ZonZo

8 comments on “Fine. Torniamo a casa.Add yours →

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  1. Sospesi contando i minuti vi aspettiamo a braccia aperte per avervi a zonzo fra di noi
    In tutto questi mesi che siamo stati lontani ma vicini
    Welcome home!

  2. È stato un piacervi avervi a zonzo tra di noi. Vi ha bigamo seguito quasi tutto il viaggio e le storie sono state fantastiche.

  3. Penso che il viaggio non finirà, rimarrà sempre dentro di voi, così come altri prima di questo è altri dopo. Oltre ad essere stato eccezionale il viaggio lo è stata la vostra condivisione mediatica. Questo vi arricchisce di nuovi contatti ed amicizie che sono sicuro continueranno per molto tempo, oltre ad aver arricchito noi di storie ed avventure.

    Secondo me ne nascerà un libro 😉 EMa è presto per dirlo. ciao

  4. Avete fatto una bellissima avventura. Mi avete tenuto compagnia con i vostri racconti. Buon rientro.

  5. Grazie per le immense emozioni che ci avete regalato. Attraverso i vostri racconti, le vostre spettacolari immagini e i vostri divertentissimi video abbiamo viaggiato con voi
    comodamente seduti sul divano di casa, alla scrivania dell’ufficio, durante la colazione del mattino, sotto le coperte prima di dormire etc. etc.
    Ancora mille grazie ai 4 fantastici a Zonzo!
    Sarah

  6. Leggo solo ora…È vero quante paure inutili e anche comodi alla nostra pigrizia!! Pregiudizi e chiusure che si rincorrono! Grazie a voi e ai vostri dqvvero preziosi racconti mi sento un pò più libera e soprattutto libera dalla paura!! Baciii