Il viaggio che non faremo mai

Il viaggio che non faremo mai

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il primo giorno di viaggio non è nemmeno cominciato che già dobbiamo affrontare la prima prova.

Tanto per farci sapere chi comanda la sorte ci sbarca alla prima tappa come a dire che per quanto tu preveda, programmi e decida l’imprevisto è sempre pronto a fregarti.
Imbarchiamo a Bologna con il check-in già fatto per la prima tratta Bologna – Istanbul. Alla signorina del check-in chiediamo di fare il seguito da Istanbul a Città del Capo, meta finale del nostro primo salto. Lì ci aspetta una macchina, un piccolo appartamento non lontano dal centro, un altro volo dal Capo a Johannesburg e poi un altra auto e il parco Kruger e i leoni, gli elefanti le zebre e tutte quelle bestie strane che già avevo in mente di spedire in foto al Sig Fava. Insomma nel viaggio meno programmato che la storia ricordi tutto ciò era prenotato e scritto.
La signorina gentile del check-in di Bologna ci da 4 bei sacchettoni, perché gli zaini non volano nudi, li imbustiamo, etichettiamo e via si parte.

Il fatto:

All’aeroporto di Istanbul, gate 213 il signor Turkish Airline prende i 4 biglietti, i 4 passaporti, strappa quello di Mael poi fa una pausa riprende il passaporto di Mael lo sfoglia e dichiara :” you can’t leave” punto.
Il governo Sud Africano da 15 giorni richiede che col passaporto dei minori ci sia anche un atto di nascita tradotto in Inglese . Il nobile intento è quello di rendere la vita dura a chi traffica bambini ma dato che il burocrate anche quando è in buona fede, è coglione, non ha contemplato che quel commercio lì di solito ESPORTA dall’Africa e NON importa.
Ora, avete presente cosa c’è su un passaporto? E su un certificato di nascita? Praticamente sono la stessa cosa, ma sul primo c’è la foto.

Confesso che le regole stupide non le posso soffrire così tento a tutti i costi di prendere quel volo quando uno degli impiegati mi dice che sta chiudendo l’imbarco, partono versi e improperi ma il burocrate a quel punto è così nel panico che lascia fuori anche una copia che aveva la colpa di essersi attardata (troppo a dir la verità) ma che era comunque lì davanti con biglietto, passaporto e nessun infante.
:”E’ chiuso! è chiuso!”. Dice al signore inglese e a me mentre scrocchia la porta.

E’ finita. Il nostra giro del mondo è cominciato da 5 ore è siamo già a piedi con di fronte gente che non sa darti una soluzione e ti rimbalza da un supervisor ad un altro (perché in supervisor c’è la parola super? )

I 4 son stanchi così approfittando dell’ora sui divanetti dell’ufficio oggetti smarrirti in attesa di recuperare i loro bagagli, anche essi scaricati dall’aereo, per riposare e fare un nuovo piano . La notte è fonda.

n.d.r
Grazie a Ben Laden ed altri come lui, i bagagli non possono viaggiare senza il padrone. Il burocrate dice :”se ci hai messo una bomba dentro devi saltare anche tu”. Dunque questa norma ci ha evitato di trovarci appiedati ed anche nudi… poi dite che i terroristi non fanno mai qualcosa di buono.. loro malgrado.

Insomma da Istanbul la grana sembra irrisolvibile dunque perderemo tutto, il sopra citato più il volo della Kenya Airways che ci avrebbe portato in Thailandia di lì a 15 giorni. La parola Kenya pronunciata da Raffaella apre una nuova pista. Così di supervisor in supervisor il nostro biglietto per Città del Capo si trasforma in biglietto per Nairobi senza spese, perfino Raffi (veterana agente di viaggio) non aveva mai visto una cosa simile. Sicuro lo sguardo di Mael alle 4 del mattino ha avuto un qualche effetto.

Troviamo un albergo per la notte, anzi il giorno e alle 6 siamo a letto a recuperare.
Il Sud Africa non ci vuole? Il Kenya ci darà i nostri leoni.

Biglietti per capeTown
i Biglietti che non portano da nessuna parte

I 4 ripartiranno stanotte alle 00:50 per la terra dei Masai con un po’ di apprensione ma pronti a scoprire l’Africa.

15 comments on “Il viaggio che non faremo maiAdd yours →

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  1. Il South Africa è molto bello ma anche il Kenya è stupendo e molto Africa! Non male come inizio ;-)!
    Dai dite la verità che era tutto previsto? Un bacio!!

  2. Ragazzi, incredibile! Se volevate sorprenderci ci siete riusciti!!! Coraggio…ai bimbi dará una grande apertura mentale riguardo alle piccole grandi sfighe/opportunitá della vita. Non volevate questo?? un mega abbraccio!

  3. …..sei der tufello!!!! Niente può fermarti!! .per dispetto magnateve un leone! Così imparano!!! DAJE RAGAZZI!!! state sempre mejo de noi!!!

  4. Fantastico Giordano!! I vostri figli sono molto fortunati..Aggiorna il vostro diario di Viaggio.

  5. Sembra di leggere l’incipit di un avvincente libro di avventure.
    Sono impaziente di sapere quali sfide dovranno affrontare i nostri coraggiosi eroi !!!!

    Comunque vada, sarà grandioso.

    Un abbraccio

  6. “partono versi e improperi”…. ecco…posso solo immaginare. Però dopo aver evitato (di un soffio, mi sa) un soggiorno nelle galere turche, consiglierei una breve ricerchina su usi, costumi e politica carceraria dei Paesi che avete in animo di frequentare. Perchè c’è burocrate e burocrate…
    ciao!

  7. Fava vorrebbe vedere le foto dei leoni!!!!!!!!!!!!
    Forza ragazzi che super invidia, nel lontano 1993 sono andata in kenya ed è un viaggio memorabile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! p.s. non ero con Fava! ihihihih
    bacionissimi
    Nico