La faccia di uno che ne sa più di voi

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Ha davvero la faccia di uno che sa una cosa che voi non sapete e soprattutto che terrà per se. Avete presente quell’espressione che hanno i prestigiatori alla fine di un trucco? Vi guardano mentre morite dalla voglia di chiedere come ha fatto e sperano segretamente che lo facciate per poter stringersi nelle spalle beffardi senza rispondervi. E’ il Budda sdraiato.budda1

Vi avevamo lasciato all’entrata del Wat Pho, una statua gigantesca tutta dorata in una sala che la contiene appena in lunghezza e lascia lo spazio solo a due corridoi che servono per passarle davanti e dietro, per vederlo bisogna sporgersi tra le colonne che reggono il soffitto. Ha l’aria pacifica e simpatica, non è un Dio in senso stretto ma è venerato e amato come lo fosse dalla sua gente. Per capire ho cercato nella mia memoria di europeo e mi sono venuti in mente: il bel film di Bertolucci e Siddharta di Heman Hesse ma il primo è una semplificazione del buddismo per noi occidentali e il secondo che devo aver letto a 15 o 16 anni , non lo ricordo proprio. Ricordo solo che miei coetanei lo trovavano illuminante, formativo e strabiliante mentre io … beh io non lo ricordo, qualcosa vorrà pur dire. Allora sono andato a cercare qualcosa da poter spiegare a Max e Mael visto che in quest’anno con Raffi abbiamo anche il ruolo di educatori in senso scolastico. Ora vi racconto cosa abbiamo scoperto di Budda e del buddismo ( che continuerò a scrivere alla italiana vecchia maniera senz’H ). Prima di tutto il signore ciccione, pelato che sorride che trovate in plastica verde finto giada non è Budda ma un Budda. Tra le altre cose quella rappresentazione lì qui in Thailandia non l’abbiamo ancora mai vista.budda2

Esistono Budda cosmici, Budda precedenti, Budda del futuro. Quello che conosciamo noi è Gautama Budda, il Siddarta di Hesse o quello che racconta Bertolucci nel film per intenderci, il Budda storico. Ora sono molto confuso perché quando guardo una statua non so qual’è e non so nemmeno se tutti insieme sono la stessa cosa. Il viaggio continua a dimostrare una verità innegabile, quanto sono ignorante.

Di sicuro Buddha (lo so c’è l’H datemi un secondo ) … è un verbo, è il participio passato di svegliarsi in sanscrito. La cosa cade a fagiolo perché con Max proprio ieri studiavamo le origini del Latino e le lingue indoeuropee…

budda3Insomma Budda non è altro che un “risvegliato” e quello che abbiamo difronte, gigante ed assorto, probabilmente si è appena risvegliato, si è girato su un fianco ha appoggiato il gomito sul materasso, la testa alla mano e sta cercando di trattenere quel bel sogno dal quale si è appena budh. Insomma, lo sguardo malizioso e sognante, quel mezzo sorriso non era per prendere in giro noi, era per se, per qualcosa di bello che, da uomo vorrebbe tenere con se e non lasciar scappare via almeno per un attimo ancora, proprio come fa ognuno di noi con una bella giornata, una persona che ama o un bel sogno.

Questo Budda qui (quello storico) era un principe che qualche 600 anni prima di Cristo aveva rinunciato al regno del padre per andarsene a zonzo per il mondo a vedere come era fatto, dopo 29 anni senza mai uscire dal suo palazzo lussuoso partiva a piedi a scoprire il mondo realizzando la profezia che un saggio aveva fatto al Re il giorno della sua nascita. E’ una bella storia (che io devo per forza restringere ) e le belle storie fanno il giro del mondo. Così questa, viaggiando nel senso opposto al nostro è arrivata anche da noi impiegando quasi 1800 anni. E’ stata raccontata e trascritta in così tante lingue che il nome bodhisattva passa dal persiano, dal greco, dall’ebraico, dal latino, dallo spagnolo e in fine dall’islandese per diventare Josaphat.

E’ circa il 1200, la storia del principe Josaphat e dell’asceta Barlaam (che fino ad oggi per noi era solo una via di Ferrara) che lo convertì, circola in tutta Europa finché Papa Sisto V alla fine del 1500 da a questi 2 santi un giorno sul calendario. E sì, pare che siamo tutti un po’ buddisti visto che il 27 Novembre sul calendario cristiano ricordiamo San Josaphat che altri non è che Budda.

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8 comments on “La faccia di uno che ne sa più di voiAdd yours →

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  1. il solito culo dei Morelli (stavolta che si è fatto Gio nel tentativo di spiegarci Budda…personalmente finora credevo che fosse solo un noto Bar delle Baleari…)

  2. Giorda sei bravissimo, io non ha la tua stessa capacità di sintesi! Buddha però ha sempre il suo fascino, mette serenità…

  3. Bellissimo!! Cosa dire.. il risveglio è quello spirituale 😉 e come dice Sarah mette proprio serenità, ti fa un po’ fare pace con te stesso e con il mondo.. il Buddhismo ha sani principi, anche senza convertirmi non posso che stimare questa .. chiamiamola religione, o filosofia di vita!

  4. Ma anche questo dio e’ un uomo? Ummmm
    Comunque dopo questo anno sarai sicuramente un po’ meno “ignorant”

  5. Come sempre sei bravissimo nel raccontarci le vostre esperienze,saresti un insegnante meraviglioso vi abbraccio miei meravigliosi viaggiatori, che ci fate un po’ sognare

  6. eccomi di nuovo con voi a viaggiare………grazie. non riesco a immaginare lo stupore di Max e Mael davanti a tanto splendore, baci