La fortuna di Beppe

http://4azonzo.com/la-fortuna-di-beppe
Share Button

Se ‘è una cosa che è difficile imparare è il valore delle cose e proprio quando cominciavi a capirlo mamma e papà ti portano in un posto dove le cose ne hanno un altro. Per Max e Mael è un continuo comparare, valutare, confrontare. Ma perché le cose siano così diverse è difficile da spiegare.

Al campeggio dove i nonni trascorrono l’estate e dove loro sono stati spesso c’è Beppe un signore gentile che ha una sacco di cose che lo rendono speciale. Beppe ha la pompa per gonfiare le bici ed è bravo ad aggiustare le cose. Non c’è catena, camera d’aria o sellino che gli resista. Beppe parla poco ma quando un bimbo si avvicina alla sua roulotte con la bici a mano capisce subito qual’è il problema e poco dopo il bimbo riparte per i vialetti a tutta birra. Beppe è una di quelle persone che hanno la dolcezza negli occhi e nelle grandi mani che sanno fare le cose. E’ generoso senza chiedere, i bambini lo sentono e lo ricambiano con un affetto altrettanto silenzioso.

Prima di partire per il suo lungo grande viaggio Mael ha ricevuto una piccola banconota verde da Beppe scritta in un alfabeto strano e con un 20 scritto sopra.

Chissà da che viaggio era arrivata fino a lui, chissà da quanto la conservava, credo non sapesse nemmeno di che paese fosse con certezza e di certo non sapeva in che paesi sarebbe stato Mael.

Il fatto è che Beppe gliela da dicendogli che porta fortuna.

La porterà con se come fosse un amuleto fino a scoprire che quella banconota è proprio del paese dove si trova ora. Viene dalla Thailandia e con lui c’è tornato. Una sera passeggiando per le strade della vecchia Chiang Mai siamo in mezzo al mercato della domenica, la strada è piena di bancarelle e gente. Ci sono i turisti ma ci sono anche quelli del posto. Si mangia, c’è qualcuno che canta e suona in mezzo alla strada si vendono cianfrusaglie; magliette, trottole fatte di bambù, quadri brutti e molto brutti, c’è chi si fa massaggiare in mezzo alla gente che passa.

zucchero 3Mael si ferma davanti al signore dello zucchero filato ed infila una mano in tasca. Lo zucchero filato è un piacere come le bolle di sapone dura un attimo e forse piace sempre per questo motivo. Fatto sta che che lui lo fissa indeciso, c’è scritto 20 Bath.

Gli dico -prendilo se vuoi- mi risponde – ma ho solo i soldi di Beppe. Non posso, portano fortuna-

– e forse è questa la tua fortuna – gli dico. Allora si convince indica col dito il colore che vuole e il signore comincia a far girare lo stecchino dentro al calderone e una nuvola gli si forma attorno, fa dei gesti ampi come facesse qualcosa di molto importante e per qualcuno lo è. La danza del signore dello zucchero filato e la faccia del bimbo riccio incantato a guardarlo mentre aspetta è talmente bella che la gente attorno li fotografa.

zucchero 1zucchero 2Io non credo alla fortuna ma tante volte la generosità gli assomiglia così un biglietto che per noi vale qualche centesimo può valere un intera nuvola di zucchero filato in una sera tanto lontana da casa.zucchero 4

10 comments on “La fortuna di BeppeAdd yours →

Comments are closed. You can not add new comments.

  1. La banconota è tornata a “casa”!! Bellissimo racconto, grazie, però.. che voglia di zucchero filato che mi avete fatto venire 😛

  2. Mi stanno scendendo le lacrime dagli occhi. Il modo con cui descrivi gli eventi, le parole piene di sentimento mi regalano emozioni davvero forti!
    Adesso però cerchiamo di essere più allegri e di pensare, come Elisa, allo zucchero filato! Ma quanti gusti hanno??? Pure il piattino sotto al bastoncino….noi italiani siamo indietro anni luce rispetto a loro! Gnam gnam…

  3. lo zucchero filato sembra proprio una nuvola. Un bambino pochi anni fa parlando di Beppe disse:”…è gentile alla mattina, al giorno e anche alla sera”. Bravo Gio

  4. Mi sono emozionata,Beppe è propio cosi.
    Hai innescato delle aspettative.
    Max e Mael sono bellissimi ,non solo per i ricci
    Ma anche per la loro espressività .
    Bello anche il racconto del Budda o Buddha
    Bravo………….”.

  5. Mi chiedo se mi ci abituerò e verso la fine di questo vostro lungo anno di viaggi e di racconti smettero di farmi venire gli occhi lucidi e il magone ogni volta che vi leggo e le emozioni trasmesse….devo dissimulare sono in ufficio!! 🙂 ho voglia di vedervi via skype, speriamo questo we di trovarvi in linea

  6. SONO BEPPE,quello dellw banconota;certamente a leggere un pensiero simile dedicato a me con una delicatezza tale che fa solo piacere a ricevere grazie amici, buon viaggio alla prossima

    1. CIAOO BEPPE!!!!
      quei soldi fortunatamente erano Thai quindi ho potuto comprare il mio zucchero filato e mangiarmelo in un colpo d’occhio, il gusto era di cioccolata i gusti erano fatti con delle polverine.
      Ciao un saluto da il 4azonzo