La guerra segreta

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Come sempre da questo blog rivendichiamo il diritto di essere parziali e non imparziali dunque quello che segue è il racconto della nostra personale idea nata da quello che abbiamo visto qui.

E’ la storia di tre fratelli e di uno stato inventato da un francese alla fine del ‘800. Lo fa mettendo insieme pezzi di Siam e di altri piccoli regni vicini, si chiamerà Laos e confinerà con l’Indocina francese e il Vietnam, avrà un re che piace ai colonizzatori e per questi motivi dalla sua nascita conterrà i germi di un futuro casino.
La II Guerra Mondiale mette in fuga i coloni francesi che alla fine però ritornano e pretendono che tutto torni come prima, siamo negli anni 50.
Come in ogni storia che si rispetti c’è un cattivo in famiglia ed in effetti i 3 sono 2 fratelli ed un fratellastro, indovinate chi è il cattivo. Tutti e tre sono di famiglia nobile e principi ma ognuno di loro rappresenterà una forza politica diversa diventando i tre leader politici che si contendono il potere . Semplificando parecchio, il primo, Phetsarath è di “destra” e filo francese, il secondo, Souvanna Phouma è di “centro” è sempre pronto alla mediazione ed il terzo, Souphanouvong, tanto di “sinistra” da essere poi chiamato il Principe Rosso.
Tenteranno insieme di guadagnare l’indipendenza del loro paese ma le cose andranno così male che ne nascerà una guerra civile che durerà dal 1953 fino al 1975.
Sullo sfondo di questa lotta che sembra più una lite familiare che uno scontro di ideologie, c’è però un gioco più grande.
I francesi si ritirano dal sud est asiatico e lasciano questi paesi sbrigarsela” da soli”, nel frattempo in USA nasce il terrore del comunismo.
Souphanouvong ha circa 2000 uomini armati mentre le truppe regolari del Laos sono più numerose e sono state addestrate e armate dai francesi dunque si rivolge agli amici vietnamiti che inviano 40.000 rossi ed invadono il sud fino alla piana delle giare. Siamo negli anni ’60 e presidente USA è il Democratico Kennedy ( quello che nel ’63 parlerà di diritti civili al suo popolo). La guerra del Vietnam è su tutti i giornali e i Viet Cong usano il sentiero di Ho Chi Minh per rifornire le truppe da nord a sud aggirando gli americani. Il sentiero, che in realtà è una fitta rete di sentieri,entra ed esce dal Laos. Kennedy autorizza la CIA a compiere azioni segrete in Laos. Talmente segrete che il presidente, violando ogni regola e legge del suo paese, non ne informa nemmeno il congresso americano. Oggi la chiamano la guerra segreta.
Nascerà l’operazione militare più assurda e tremenda della storia. Senza nessun controllo la CIA installa una base in Laos e la città scompare dalle carte, assolda tutta un etnia, gli Hmong e la addestra come esercito agli ordini della CIA stessa, tutto è documentato sul sito della CIA stessa che respinge solo le accuse di aver usato la finta compagnia aerea civile Air America di sua proprietà per trasportare anche oppio ed eroina. LINK  Vedi sito della CIA

Un bombardamento ogni 8 minuti

Durante 9 anni il Laos riceve un bombardamento ogni 8 minuti, 600.000 missioni aere,

ogni puntino rosso è un bombardamento
Ogni puntino rosso è un bombardamento

270.000.000 (270milioni) di bombe contenute nelle Cluster Bomb (bombe a grappolo) vengono sganciate su uno stato più piccolo dell’Italia di 1/3. Più esplosivo di quanto sia stato scaricato su Germania e Giappone assieme durante la II guerra mondiale cioè una tonnellatta di bombe per ogni abitante del Laos. Ogni Cluster Bomb contiene tra 400 e 600 Bombies, piccole bombe simili ad una pallina da tennis che si spargono prima che questa cada. Il Laos ha il triste record del paese più bombardato al mondo ma visto che nessuna guerra è mai stata dichiarata, non potrà mai chiedere un “risarcimento” a qualcuno. Di questi ordigni si calcola che 80milioni non siano esplosi.

Il dopo guerra sarà lungo per questa gente. Nel 75 i comunisti del Pathet Lao prendono il potere. Il fratellastro marxista diventa primo ministro ma nomina Souvanna Phouma che era stato dal 64 al 75 primo ministro del governo appena sconfitto, consigliere del suo governo,ancora una cosa incomprensibile per noi occidentali.

il Crater Bar decorato con bombe davanti alla sede del MAG
il Crater Bar decorato con bombe davanti alla sede del MAG

Il regime chiude a tutti le frontiere per 20 anni, persino alla confinante Cina comunista che pure ha fornito armi al Pathet Lao, preferendo l’aiuto dell’USSR più lontano. Per 20 anni praticamente nessuno parlerà della guerra segreta, ne il regime laossiano, troppo impegnato a vendicarsi e perseguitare gli Hmong, ne gli USA. Chi ci prova in America, vista l’enormità della cosa, viene trattato da mitomane ma soprattutto, per 20 anni nessuno raccoglierà gli ordigni inesplosi.

bombe accatastate dietro l'ufficio informazioni turistiche
bombe accatastate dietro l’ufficio informazioni turistiche

Bisognerà aspettare i primi turisti negli anni ’90 e il decadimento del Top Secret da alcuni documenti americani anche se inutili visto che, al di là di qualsiasi ragione, la verità è facile da vedere ed è davanti a tutti. Da nord a sud abbiamo visto le scocche delle Cluster Bomb, quelle che contengono i 400 bombies, trasformate in fioriere o decorazioni davanti alle case. Qualcuno ci ha fatto i sostegni per le case palafitte. Molto di quel ferro è stato fuso per fare cucchiai e pentole dando origine ad un mortale mercato di reperti e pezzi di bombe pagate 20 centesimi di dollaro il Kg ai bambini che le trovano, in un paese tornato al medioevo. I campi sono diventati incoltivabili per il rischio di colpire un bombies con la zappa, alcuni di questi sono caduti su giovani piante di bamboo che, crescendo, le ha imprigionate e sono pronti a scoppiare appena la pianta verrà tagliata. Altri bombies sono nel pantano delle risaie, nei cortili delle scuole, in mezzo a strade, sono letteralmente ovunque insieme a bombe molto più grandi.

Per camminare in area bonificata bisogna camminare dietro la riga bianca. La rossa con scritto MAG non è sicura.
Piana delle Giare. Per camminare in area bonificata bisogna seguire il sentiero dentro due linee bianche. Il lato rosso con scritto MAG (Mines Advisory Group) non è sicuro.

Abbiamo visitato un centro dell’UXO Laos l’unità locale che cerca e distrugge le bombe col patrocinio dell’ONU a Luangprabang e poi il centro del MAG (ONG impegnata in campagne di bonifica nelle zone di guerra) nella Piana delle Giare, in entrambe viene spiegato come questo paese non può ripartire per via delle bombe sparse ovunque e come ogni operazione di bonifica sia lentissima.

Granate, munizioni, pezzi di mortaio e ancora bombies
Granate, munizioni, pezzi di mortaio e ancora bombies

C’è un grosso tabellone con i dati impressionanti, dall’inizio delle campagne di bonifica. Ogni anno ci sono un centinaio di incidenti di cui il 60% mortali, gli altri si risolvono con mutilazioni. 40% delle vittime sono bambini che vogliono giocare con gli ordigni o semplicemente dimostrare il loro coraggio agli amichetti. Moltiplicate tutti questi numeri per 40, gli anni dal 1975 al 2015. Due sono morti in Luglio, pochi giorni prima del nostro arrivo. I dati di Agosto devono ancora arrivare.
Nel museo del centro c’è il manuale che il personale del UXO studia per riconoscere bombe, granate e munizioni usate durante il conflitto. E’ grande quanto un vocabolario e Mael lo sfoglia in silenzio.

Il "catalogo" degli ordigni
Il “catalogo” degli ordigni
è il libro di scuola degli artificeri formati localmente dall UXO
Mael lo sfoglia stupito dalla quantità

Nella sala accanto vediamo un documentario con le testimonianze di coetanei di Max e Mael che raccontano del loro incidente. Di come hanno perso la mano, la gamba o un occhio. Non in guerra, non durante un invasione ma giocando con gli amici o accendendo il fuoco per la mamma. Raccontano di come sia ora la loro quotidianità e di come si vergognino della loro deformità e dell’essere un peso per una famiglia già abbastanza povera. E’ un momento di emozione e nella penombra gli occhi di Max diventano lucidi ed il suo pugno si stringe e colpisce la coscia in gesto di rabbia violenta.
Il presente fa molto più male della guerra passata perché le immagini non sono quelle sgranate di vecchi combattimenti ma dai colori brillanti come le risaie che abbiamo fotografato ed i bambini e i loro genitori sono gli stessi che abbiamo incontrato nei villaggi fino a qui. E’ dura spiegare ai nostri bambini che non si può detestare tutti gli americani per questo quando nelle nostre scuole ti insegnano che una bandiera rappresenta una nazione, quasi sempre rappresenta l’interesse o l’incoscienza di pochi.

Scrivere questo post è stato difficile e non siamo riusciti a trasmettere a pieno i nostri sentimenti nei confronti dei responsabili e delle vittime, della depravazione alla quale gli uomini possono arrivare quando hanno tutti i poteri e nessun controllo. Di come un azione contro altri uomini può essere così estrema da essere considerata impossibile dai contemporanei ( lo fu anche Auschwitz ) Senz’altro il giudizio peggiore non va a chi nel passato ha voluto che succedesse ma a chi oggi fa molto poco per rimediare.


 

Per saperne di più

Se avete ancora qualche minuto dedicatelo ai due brevi film qui sotto, sono quelli che è possibile vedere al centro informazioni del UXO e del MAG, purtroppo in inglese ma danno un’idea chiara anche a chi non lo parla. In rete non si trova molto a proposito e soprattutto proposito di chi oggi quella guerra neanche l’ha vissuta ma continua a subirla.

 

Un documentario in francese

Il sito del MAG http://www.maginternational.org/

10 comments on “La guerra segretaAdd yours →

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  1. Assolutamente coinvolgente, sebbene non del tutto ignoto…
    Grazie per questo report toccante e illuminante, specialmente per i nostri figli, impegnati a perdere l’uso della ragione e della memoria con i loro video-giochi

    1. La memoria è un argomento che merità biblioteche intere. Qui non provano racncore per quel passato. Non abbiamo capito se hanno dimenticato o perdonato oppure semplicemente la memoria è un lusso che solo noi ricchi possiamo permetterci.

  2. commentare questo post é difficile allora condivido e cerco le parole introduttive per Tullio.

    grazie

  3. Tremendo. incomprensibile. ma da divulgare. Grazie x la freschezza. Condiviso su Fb. insieme a tante banalità. ..non so! A presto

  4. …un po’ si conosce, ma ricordare sul posto penso sia veramente toccante….
    grazie per i video…

  5. Credo fermamente che la memoria del passato e della storia sia un valore fondamentale da trasmettere.
    A maggior ragione ai nostri figli.

    Vi ringrazio per questa lucida testimonianza che condividerò con Lorenzo e Nicolò.

  6. Ciao

    tutto ok

    sono giorni che non abbiamo notizie…

    ed io sono un curioso rompiballe

    lo sapete

    bacione
    saverio

    1. non potevamo fare filmini perché eravamo sulle isole cambogiane, dove cera la luce ELTRICA ogni due ore al giorno.
      UN BACIONE DAL TUO AMICO MAEL.