New York New York Brooklyn Brooklyn

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NY NY
NY NY dalla finestra

È impossibile parlare di questo posto senza usare dei cliché dunque questo articolo finirà con il più famoso. Giordano ci andò per la prima volta per seguire le primarie americane vinte da un giovane candidato nero e se ne innamorò. Neanche un anno dopo ci tornò con Raffaella perché è uno di quei posti che bisogna assolutamente vedere  e anche uno di quei posti che ti resta dentro e ci devi tornare. Così quando zia Jessica annuncia che ci passerà il capodanno subito i 4 cercano un volo e le coincidenze fanno si che costi meno andare in sud America passando da New York che andarci direttamente dal centro America. È deciso. Troviamo casa e per 3 settimane abiteremo a NY, ancora non sappiamo però che faremo parte di una tribù. NewYork è davvero grande e quella che di solito visitiamo noi turisti è in realtà l’isola di Manhattan, tutto attorno però ci sono il Queens, il Bronx, Long Island, Brooklyn. Difficile chiamarli quartieri. Sono immensi, hanno un centro, un down town, hanno le loro comunità i loro quartieri, le loro tribù. Noi saremo di quella di Williamsburg che è l’area di Brooklyn difronte a Manhattan. Quando vedete la foto dello skyline di NY, quella foto è stata scattata da Williamsburg. Siamo al 25esimo piano di un edificio che non ha niente di fronte così davanti a noi c’è solo il fiume Hudson ed una vista impressionante.

Chrysler Building
Chrysler Building
Due newyorkers fanno spettacolo, uno e Max
Due newyorkers fanno spettacolo, uno è  Max

Da destra verso sinistra riconosciamo la forma inconfondibile del Chrysler Building, il più elegante dei grattaceli con la sua corona  poi l’Empire State Building un po’ solitario in mezzo a palazzi molto più bassi, quello sul quale King Kong si arrampicò tenendo in mano una ragazza bionda. Un nuovissimo grattacielo dalle linee essenziali, sottile e quadrato che diventerà presto un’altra icona di questa città, ora si chiama semplicemente 432 Park Avenue ma è troppo bello per non ispirare i newyorkesi a dargli un nome.

Park Avnue spesa condominiale di un singolo appartamento 30.000$
432 Park Avenue visto da Central Park.
Gente di Brooklyn
Gente di Brooklyn

Lo sguardo continua a girare: i ponti Wiliamsburg e Manhattan, la Freedom Tower nel mezzo di Wall Street che ha il compito di rimpiazzare le torri gemelle del World Trade Center e che per questo non avrà mai una sua propria gloria malgrado i suoi 541 metri.

La Freedom Tower
La Freedom Tower

In fine girando completamente lo sguardo, con la guancia destra quasi sul vetro, sola in mezzo all’acqua, una figura umana col braccio alzato come chi conosce le risposta e la vuole dare a tutti i costi, Madame Liberté guarda severa verso l’oceano aspettando qualche emigrato polacco, italiano, irlandese che arrivi su una nave per spaventarlo col suo sguardo. Anche lei immigrata dalla Francia in un paese dove sono tutti stranieri e dove le cose bisogna guadagnarsele. Freedom is not free, dicono gli americani ma da quella parte, in nave, non arriva più nessuno.
Aspettando zii e cugino decidiamo di non visitare le cose classiche per farlo insieme a loro dunque esploriamo Brooklyn e scopriamo che vale da sola un viaggio a se stante. Certo se venite a NY e non andate a Central Park amici e parenti vi prenderanno in giro ma davvero Brooklyn ha una vita ed un carattere suoi autentici e da scoprire. Williamsburg negli anni 70 e 80 era talmente malfamata da essere completamente deserta e abitata solo dalle bande (ricordate i Guerrieri della Notte?) poi le cose sono migliorate e si è ripopolata di vari gruppi. Noi siamo proprio al centro della comunità di ebrei ortodossi, quelli col cappellone, tutti vestiti di nero e con la barba lunga. Sempre senza voler portare giudizi, constatiamo che non sono molto cordiali. Nessuno risponde ai nostri sorrisi e ai nostri -Good morning!- Forse sono troppo abituati a diffidare, a difendersi o forse siamo semplicemente invisibili alla loro ortodossia. Un altro pezzo di Wiliamsburg è regno degli Hipster ovvero tutti quelli tra i 20 e i 35 anni che fanno la moda, creano le tendenze, mangiano Bio, ascoltano e fanno la musica figa. Sono i giovani creativi che arrivano in massa ad occupare quartieri quasi abbandonati e aprono gallerie, coffe shop, librerie.

A Brooklyn mangiamo Donuts
A Brooklyn mangiamo Donuts

Hanno fatto rifiorire questa parte Brooklyn con buona pace di chi già ci stava e vede gli affitti aumentare ogni anno. Nella parte alta di Brooklyn invece ci sono belle case a schiera di 3 o 4 piani. Sono le case borghesi di fine 800 con la scaletta davanti e la vetrata del salone che affaccia sulla strada.

Brooklyn High
Brooklyn Heights

Nel down town di Brooklyn andiamo a far compere, non abbiamo roba pesante perché non pensavamo di salire così a nord dunque ci servono guanti, sciarpe, berretti di lana un giubbotto un po’ pesante per Max e troviamo tutto in un negozio super economico che ha l’aria di un bazar. Usciti da li siamo dei veri indigeni, gente di Brooklyn. Manca ancora qualcosa. Tra un po’ è Natale e ognuno di noi deve comprare un regalo per qualcun’altro. Mael e Max però sono particolarmente eccitati perché quest’anno per la prima volta faranno dei regali loro a noi.

Programmare le giornate potrebbe essere difficile escludendo le cose più famose in più noi 4 a zonzo dobbiamo sempre rientrare in un certa cifra quotidiana allora ci diamo una sfida: NY on a budget ovvero NewYork per gli squattrinati. Costruiamo un calendario con le cose da fare gratis, ogni giorno ce ne sono diverse e siamo obbligati a scegliere, tutte non si può. Al museo delle scienze applicate Mael e Max guidano un rover in missione su Marte, con gli stessi strumenti usati dai tecnici della NASA. Fanno muovere una delle “macchinine telecomandate” più costose del nostro sistema solare solo che é li affianco a noi in un finto pianeta rosso. Poi imparano a scomporre la luce facendo delle gigantesche bolle di sapone. Ce ne ricorderemo in futuro difronte a tanti arcobaleni (VEDI QUI Cile)

NY P.D.
NY P.D.

Poi il Viaggio ci fa un altro regalo. Come se per noi fosse normale darsi appuntamento davanti al Rockfeller Center incontriamo Giorgia e Federico loro ci hanno trovato su internet e ci leggono. Un giorno ci hanno scritto :” Ma dai! Siete a NY? Anche noi. Dobbiamo vederci”. e così ci troviamo a passeggiare per Central Park come due coppie d’amici che portano fuori i figli la Domenica solo che qui non é ne Parma ne Ferrara e noi non ci eravamo mai visti prima. Un altro tipo ancora di viaggiatori che hanno giá preso una gran rincorsa e che secondo noi tra un po’ faranno un grande balzo.
E poi Valentina, conosciuta in Laos “passa” di qua e ci scrive “Dai vediamoci” lei la incroceremo senza vederla. (Valentina é QUI)

Quando arriva la famiglia é come se li ricevessimo a casa nostra perché questa città fa sentire tutti dei Newyorker. Dopo tanti mesi rivediamo Enrico, gli zii é una bella emozione e l’attesa gli ultimi 2 giorni é lunghissima per Max e Mael che hanno un sacco da raccontare, dal nuovo cellulare di Max alle avventure nella giungla che hanno una gran voglia di confrontarsi con Enrico, di giocare, di correre di lasciar esplodere l’euforia.

Questo posto é incredibile. Tanto che per scherzare Giordano dice a Jessica – Se ci sposiamo ci fai da testimone?- e 4 giorni dopo ci sposiamo dopo 22 anni insieme ( lo raccontavamo QUI ). Tanto incredibile che un amico lontano ci manda, in vece sua, un amico che, anche lui, passa di li e ci ritroviamo con 5 invitati di cui 2 fotografi. Tanto incredibile che una cerimonia che dura forse 3 minuti è la più bella che potessimo immaginare. Tanto incredibile che in tutte queste righe non abbiamo ancora cominciato a raccontarvelo. Tanto incredibile che non riusciamo a farlo perciò, solo per questa volta, invece di seguirci dovrete venirci voi. Perché, vi avevamo avvisato all’inizio, chi l’ha detto meglio di tutti è Liza Minelli e, quando ci sarete, non potrete fare altro che cantarvela nella mente :” I wanna be a part of it, New York, New York.”

Gran finale:

9 comments on “New York New York Brooklyn BrooklynAdd yours →

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  1. NEW YORK, NEW YORK….. è sempre stata magica nella mia mente adesso lo è anche nel mio cuore e un po è grazie a voi!!!

  2. ancora momenti emozionanti sia per voi che per noi vi leggiamo.Credo proprio che avete vissuto quei giorni NY con grande intelligenza ,dato le economie necessarie.Ovvio che tutto e sempre meglio di niente.Bravi,intelligenti,coraggiosi.Grazie di farci partecipare con dettagli.anche oggi abbiate i miei abbraccioni grandi grandi.zia Gianna.

  3. Ragazzi miei, è un susseguirsi di emozioni meravigliose.
    Io a New York non ci sono mai stata ma, dai vari racconti e dalle vostre fotografie, deve davvero essere una metropoli affascinante.
    Ho pianto quando ho visto il video del vostro matrimonio e anche oggi, quando lo avete raccontato nuovamente, mi sono commossa ancora.
    Siete splendidi!
    Un abbraccio forte.
    Sarah

  4. Ed il Brasile che fine ha fatto ??

    o siete ancora li e questo è un revival ???

    Occhio agli scerzi domani ….

    Anche li hanno l’April Ful :-))))

    bacione

  5. Devo proprio stare attenta a non perdermi qualche pezzo dei vostri racconti perché ogni tanto faccio un po’ di confusione!
    Vi credevo ancora sulla carretera australe,invece Pinuccia mi ha detto che siete in Brasile. Comunque siete magnificamente fortiiii !!! Un abbraccio e continuate così!
    Bruna Volta

  6. Un’altra pagina ricca di emozioni e del vostro spirito da viaggiatori universali! Contento per voi e grazie per la condivisione. Anch’io ho avuto occasione di vedere NYC più volte e confermo quello che testimoniate. Saluti!