Siete sulla pancia della terra! Proprio sotto la cintura

Siete sulla pancia della terra! Proprio sotto la cintura

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Finalmente siamo arrivati in Africa. Poco sotto l’equatore c’è Nairobi in Kenya. Se vi foste scordati dove siete sul globo basta guardare le antenne della TV satellitare, dritte verticali verso il cielo. Siete sulla pancia della terra! Proprio sotto la cintura.

Usciamo dall’aeroporto con facilità. Una telecamera termica filma tutti quelli che passano alla ricerca di febbre gialla o di altri colori ma noi siamo sani e vaccinati. Gli agenti del controllo che ci fanno il visto sono sorridenti, si prendono i 40€, incollano una gran patacca sul passaporto e ci lasciano passare. Appena fuori un ciccione, sorridente anche lui, con il nome di Raffi su un cartello ci accoglie.

Il posto che abbiamo trovato e riservato dal hotel di Istanbul è a 18 km dall’aeroporto e fuori Nairobi offrivano il servizio navetta e dopo l’esperienza appena passata in Turchia abbiamo scelto di non soffrire. Il traffico è assurdo e la guida come minimo pittoresca ( e noi abbiamo guidato qualche anno a Roma e a Parigi ) manchiamo subito la nostra prima giraffa passando affianco al parco di Nairobi. Charlie, il tassinaro gioviale, c’è la indica attraverso il vetro ma siamo ancora così suonati e stanchi che fa a tempo a nascondersi e se avete presente le dimensioni di quell’animale capirete quale potessero essere, proporzionalmente, i nostri riflessi e la nostra stanchezza . Di li a poco i nostri occhi se pur avidi cominciano ad arrendersi. Il primo a cadere e Max che in aereo ha dormito un ora e guardato un film e mezzo, poi Mael poi papà ed infine Raffaella.

Il gioviale tassinaro ciccione che poco prima mi aveva confessato di essersi svegliato all’alba anche lui farà il resto del viaggio da solo.

Arriviamo e ci apre il cancello un guardia in divisa. Dietro a un muro con filo spinato c’è questo eco camp davvero bello. Un giardino stupendo con al centro un laghetto e attorno delle tende con vari comfort, molto belle, ci si aspetterebbe di veder uscire un inglese baffutto in divisa cachi, casco da esploratore e monocolo. C’è anche un’opzione molto più cheap e indovinate un po’? E’ quella scelta dai 4. Ci montano due tendine nel parco ci rilassiamo un po’, i ragazzi giocano a saltare sul trampolino ma per noi e tutto troppo liscio. Bello, molto bello ma l’Africa sarebbe così solo se Dio fosse svizzero.

Un po’ ripresi e rifocillati decidiamo di andare a visitare il Giraffe Center che è li vicino. Chiediamo alla reception se c’è un bus per arrivarci ma ci guardano come UFO e ci dicono di accomodarci al bar e ci faranno chiamare quando arriverà il Taxi. Poco dopo è di nuovo Charlie ad accompagnarci.

La corsa costerà 1.000 Scellini tondi, più o meno 10€, non molto per i nostri standard ma un po’ ci puzza. Gli chiedo se c’è un bus per tornare ma mi dice : “ Ma nooo. Vengo io. A che ora vuoi tornare?”. E che cavolo ne so quanto ci vuole? Sparo a caso 2 ore, mi guarda strano e mi dice non preoccuparmi.

Il resto è davvero divertente. Visita brevissima ma l’emozione di trovarsi faccia a faccia con queste buffe bestie vale la gita. Mael e Max gli danno da mangiare e si lasciano leccare la mano. Io ri-crollo sul tavolino del bar del centro e ho persino il tempo di sognare qualcosa aspettando Charlie che arriverà un ora prima delle due ore ( e me lo potevi dì che bastava mezz’ora! )

Mael incontra dei bimbi dell asilo
Mael incontra dei bimbi dell asilo

Doccia, cena al nostro campo e poi tutti e 4 in una delle due tende a raccontarci la prima vera giornata del nostro viaggio alla luce della nostra torcetta. C’è una bella atmosfera di risate e intimità.

Oggi ci voleva proprio ma domani scappiamo fuori a piedi, si va a Nairobi centro a cercare l’Africa fatta da Dio quello vero.

Mael e una lunga lingua
Mael e una lunga lingua
Max, Mael e la giraffa
Max, Mael e la giraffa

11 comments on “Siete sulla pancia della terra! Proprio sotto la cinturaAdd yours →

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  1. che emozione la lingua della giraffa è proprio lunga….mael perdi….Charlie è forte…baci

  2. Questa me la sono segnata, per non dimenticarmela più :
    “Bello, molto bello ma l’Africa sarebbe così solo se Dio fosse svizzero…ma domani si va a Nairobi centro a cercare l’Africa fatta da Dio, quello vero “

  3. Buongiorno Zonzoloni,

    Sveglia tardiva 9H30 in questa mattina domenicale. Le cicale cominciano già a cantare ieri alla meteo anno annunciato che oggi farà caldo molto caldo “La Canicoule“ prataicamente nessuna escursione termica trà il giorno e la notte previsione notte 30°……..Allora apro il compiuter é leggo la vostra pima tappa. Mi consolo nell’aprendere che Dio non é Svizzero e aspetto di arrivare a Nairobi malgrado il caldo.

    PS ho deciso nel frattempo di reicercare su internet un posticino LAST MINUT per 4 o 5 giorni in montagna al fresco…..Ma promesso non in Svizzera.

    tanti baci

  4. Ciao carissimi!
    Quanto è emozionante seguirvi! Elia racconta a tutti del suo amico Mael, che sta facendo il giro del mondo!! E anche se per noi non sarebbe possibile viaggiare per un intero anno credo ,esattamente come voi, che viaggiare apre le nostre menti alle diversità del mondo.
    Faremo tesoro delle vostre esperienze per i prossimi viaggi.
    Portateci con voi perché un po’ di noi è lì ora!!
    Teneteci informati e scrivete.
    Un abbraccio a tutti e 4.

    1. Grazie Barbara . Mael è molto fiero del tuo commento.
      Credimi non è impossibile partire certo bisogna mettere infila un po’ di cose. Forse basta anche molto meno di un anno ma come ho già detto ad altri, per noi non è uno sprint ma una maratona. Sogniamo solo di arrivare in fondo ma se il viaggio dovesse interrompersi prima ricevere tutto questo affetto sarà già stato grandioso.

      Un abbraccio, i 4.

  5. Chissà!!mai dire mai!! Ma ora non sarebbe certo possibile per diversi motivi. Hai ragione Giordano quando dici che è una maratona, bisogna gustarsela!! Quindi, meglio poco ma con profondità, non al mordi e fuggi.
    Di a Mael che Elia lo segue con gioia!
    Un abbraccio.