Un ultimo soffio d’Africa

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Siamo partiti da ormai tre giorni catapultati dall’aereo più grande del mondo in una realtà completamente diversa eppure mentre assorbiamo questo nuovo continente ancora stiamo digerendo l’altro. I confronti ora sono triplici: casa, Africa, Bangkok è tutto molto complicato.

Prima di voltare pagina però un pensiero ancora per quella città che non sappiamo bene se possa rappresentare tutta l’Africa, almeno quella che si chiamava “nera” finché non è diventato politicamente scorretto chiamarla così.

gente indaffarate
gente indaffarata che va su e giù

Siamo tornati nel centro di Nairobi alla ricerca di un mercato che doveva essere, secondo le guide turistiche, “local” o “etnico” e abbiamo trovato un angolo di città non lontano da dove eravamo già stati, ancora più polveroso, incasinato e puzzolente. Pieno, davvero pieno, di furgoncini e bus che scaricano fumi di nafta tra i più neri e puzzolenti che abbiamo mai visto. Sicuramente siamo troppo del nord (del Mondo ) per stare qui

Polvere, nafta e ancora gente
Polvere, nafta e ancora gente

ma ci bruciano gli occhi e il semplice respirare è un sensazione sgradevole. Malgrado ciò è pieno di gente ovunque che va su e giù indaffarata, è pieno di vita e di umanità che si misura in modo diverso da noi, addirittura in due modi diversi in questo stesso paese e a poche strade di differenza.
C’è Nairobi dove stavamo noi appena fuori città, fatta di recinti dentro i quali ci sono compound con belle case, alternati da scuole cattoliche private e missioni dai quali la gente esce in macchina per andare nel centro commerciale. Lo stesso che trovate in Florida o più vicino, in Lombardia. Questa Nairobi ci somiglia davvero tanto a parte per il colore della pelle della gente in giro che qui è logicamente inverso. Le cose da acquistare e da fare sono molto simili ed i prezzi anche.

L’altra Nairobi è come se avesse un’altra moneta, un’altra struttura, altri mercati, altri prezzi. Un taxi costa 1000 scellini, un matatu (specie di minibus su qui si sale al volo) fa più o meno lo stesso tragitto per 80.

C’è un sopra e un sotto così distante che sembra impossibile da colmare eppure è lì. Il sopra vive affianco al sotto, si vedono, si tollerano, si parlano solo il necessario. Sono nello stesso posto ma sono due posti diversi.

Il sotto cerca di assomigliare al sopra
Il sotto cerca di assomigliare al sopra

Non c’è niente da capire, possiamo solo osservare.

 

Un breve video senza commenti solo per osservare

Ora però salutiamo il Kenya. Dalla tenda dove dormivamo fino al 34 esimo piano di una torre nella parte nuova di Bangkok anche qui se si prova a non essere solo turisti, di cose da vedere ce ne sono davvero tante. Dunque … seguiteci.

prima di partire
prima di partire

11 comments on “Un ultimo soffio d’AfricaAdd yours →

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  1. Bello il video grazie! Certo avete fatto un bel salto, da Nairobi, dagli elefanti e da simba, a Bangkok! Come essere proiettati dal 1960 al 2030 .. circa 🙂 attendo tante foto (compresa quella del 34esimo piano) e i vostri racconti .. ciaoo

    1. Hai ragione Elisa! Sotto un certo punto di vista abbiamo fatto un bel saaaaaaaltoooo!!!
      🙂

  2. Io e Davide siamo qua, sul divano di casa, a leggere questa bellissima e profonda descrizione della VOSTRA Africa. Toccante e avvincente come sempre! Grazie a questi racconti scopro cose del tutto nuove, completamente diverse da ciò che credevo o immaginavo. Siete una vera e propria finestra sul mondo! Un forte abbraccio a “i4”.
    Sarah

    1. Sarah!
      Raccontiamo le cose come le vedono i nostri occhi, non sappiamo se siamo obiettivi ma è il nostro modo di vedere il mondo.
      Contentissimi che ti piaccia!

  3. Io piu che altro, sono rimasta impressionata dalla canzone del video, ma n do cacchio l avete presa….????!!!!!

  4. E’ veramente piacevole leggervi.

    Mi piace lo stile e il piglio leggero e spiritoso dei vostri resoconti, capaci da un lato di renderci partecipi delle vostre sensazioni e delle vostre emozioni in questo Viaggio itinerante fra culture, persone e paesi tanto diversi fra loro, e dall’altro di trasmetterci i colori, e seppur attraverso l’aiuto dell’immaginazione, anche i suoni e gli odori dei luoghi che visitate.

    Il vostro blog sta diventando un piacevole appuntamento quotidiano, a cui ci si dedica con il sorriso sulle labbra e che si attende con la curiosità di sapere cosa è successo dopo….

    Quindi vi ringrazio.

    Un abbraccio

    Dino

    1. Ciao Dino!
      Siamo però noi a ringraziare te che ci segui, cercheremo quindi di tenerti compagnia e di renderti partecipe il piu possibile.
      In fondo: “Leggero e spiritoso” ci assomiglia!
      Abbracci
      da i4

  5. È veramente molto bello e interessante seguirvi anche noi cerchiamo tutti i giorni i vostri racconti Mael e’ bravissimo nel commentare i cibi .siete fantastici .
    Mi aspettavo una Nairobi diversa,

    1. ciao nonna! Mi sono appena alzato, sono contento che ti piaccia il video.
      Aspetta di vedere la prossima puntata .
      Ti farà molto ridere.
      un bacio da me e Max.

  6. …dopo ore di litigio, con il portatile, sono riuscita raggiungervi in questo ultimo soffio d’Africa. sono stata con voi nelle due Nairobi, sono convinta che ne troverete altre……perciò largo spazio ai confronti e alla conoscenza. Devo ancora capire la sensazione del 34esimo piano!!!!
    Vi abbraccio forte.